BANCA CARIM - Cassa di Risparmio di Rimini

Home page Per me Investimenti Finanziari

Sezione FAQ Lehman Brothers (aggiornato al 11/09/2009)

SPECIALE F.A.Q. su LEHMAN BROTHERS

 

(Aggiornato al 11/09/2009)

D:Rispetto alle ultime notizie di stampa, quali potrebbero essere le tempistiche necessarie per ottenere i primi rimborsi?

R: I primi rimborsi per i creditori Lehman potrebbero iniziare tra settembre 2010 e settembre 2011, ma per andare a compimento tutta la procedura potrebbero essere necessari anche tre anni (approfondimento nella sezione "Aggiornamenti Lehman Brothers").

(Fonte Il Sole24Ore del 10/09/2009) 

 

(Aggiornato al 08/07/2009)

D: Quali potranno essere i tempi necessari per ottenere il rimborso parziale dei bonds Lehman?

R: I primi rimborsi per i bond di Lehman Brothers potrebbero cominciare non prima di un paio di anni.

Nella assemblea dei creditori che si terrà oggi a New York l'amministratore del gruppo Usa, Bryan Marsal, dovrebbe fornire il quadro aggiornato sullo stato patrimoniale del gruppo le prospettive di recuperare valore sugli asset che in seguito serviranno per rimborsare i creditori. Elemento importante è la convinzione che il tasso di rimborso proposto ai creditori non sarà unico, ma potrà variare a seconda della società del gruppo Lehman che ha emesso il bond.

(Fonte Il Sole24Ore del 08/07/2009)

 

(Aggiornato al 08/07/2009)

D: Il mercato delle Obbligazioni emesse da Lehman è attivo?   

R: Un bond Lehman all'indomani dell'ammissione al Chapter 11 quotava 8 centesimi, oggi arriva a circa 15. Che questo mercato sia molto vitale lo dimostra il fatto che alcune banche d'affari in queste settimane hanno chiuso transazioni su questi crediti per controvalori tra i 200 e i 500 milioni di dollari al giorno.

ATTESE E SPERANZE: i primi rimborsi dei bond cominceranno solo fra due anni, ma c'è ottimismo: il valore del titoli è raddoppiato in sei mesi.

(Fonte Il Sole24Ore del 08/07/2009)

 

 


 

 

(Aggiornamento al 05/07/2009)

D: Quali sono gli aggiornamenti in merito alle procedure per l’insinuazione al passivo al fine di ottener il rimborso parziale dei bond Lehman in default?

R: Le banche italiane sono riuscite a far ufficializzare il loro ruolo nel complicato iter che poterà al rimborso, seppure parziale, dei bond Lehman. Dopo un serrato negoziato con i legali di Lehman Brothers Holding (Lbhi), la casa madre americana finita in Chapter11, avvenuto nei giorni scorsi giovedì le banche si sono viste riconoscere il diritto di poter fare registrazioni collettive dei crediti per conto dei loro clienti. Alvarez&Marsal, amministratore di Lehman, era contrario a questa concessione, perchè contrasta con i regolamenti americani sul Chapter11. Ma gli istituti italiani, che hanno agito per conto dell'Abi, l'associazione bancaria italiana, assistita a New York dallo studio Allen&Overy, l'hanno spuntata: a convincere il giudice americano James Peck a tutelare la loro posizione sono stati i numeri sulle centinaia di migliaia di risparmiatori, non solo in Italia ma in tutta Europa, che avrebbero rischiato di essere probabilmente tagliati fuori da ogni speranza di rimborso.

Per l'Abi, dunque, quella di giovedì è una vittoria di non poco conto. I legali dell'associazione sottolineano la portata del successo, perchè è stata ottenuta una deroga ai regolamenti del Chapter 11 tutt'altro che usuale negli Stati Uniti. Quella forma di amministrazione controllata tende infatti ad assicurare la massima protezione giudiziaria dai creditori alla società debitrice: questo implica che la tabella di marcia della procedura la detta il debitore con poche possibilità per i terzi di interferire.

La data ultima per la registrazione del credito è stata spostata dal 24 agosto al 2 novembre.

(Fonte Il Sole24Ore del 05/07/2009)

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In breve, alcuni dati significativi della Soc. Lehman Brothers

Secondo i dati semestrali disponibili a Giugno 2008, Lehman Brothers era la quarta banca d’investimento degli Stati Uniti con:

·   Ricavi Netti pari a 2.8 miliardi di dollari Usa 

·   Utile Netto pari a 2.3 miliardi di dollari Usa 

·   Totale degli attivi 639.4 miliardi di dollari Usa 

·   Dipendenti 26,189

A causa dei debiti accumulati in conseguenza della crisi dei mutui subprime, iI 15 settembre 2008 la capogruppo di Lehman Brothers – la società statunitense Lehman Brothers Holdings Inc. (“LBHI”) – ha annunciato la propria intenzione di presentare un’istanza di amministrazione controllata ai sensi del Chapter 11 del U.S. Bankruptcy Code presso il tribunale fallimentare federale del Southern District di New York, per perdite stimate intorno a 85 miliardi di dollari e debiti totali pari a 613 miliardi di dollari.

La società, in qualità di emittente di obbligazioni, ha mantenuto, fino alla data della dichiarazione di insolvenza del 14 settembre 2008, un livello di rating di investment grade da parte delle principali agenzie Moody’s (A2), S&P (A) e Fitch (A+) 

 

Inoltre le obbligazioni della Lehman Brothers sono rimaste ricomprese nella lista dei titoli a basso rischio e pertanto indicati a investimenti “tranquilli” di Pattichiari, fino al 15/9, giorno successivo alla data di dichiarazione del default.

 

D: Alla luce delle misure di intervento che dovranno essere intraprese presso le varie giurisdizioni di competenza per la tutela degli interessi dei detentori di obbligazioni emesse da società del gruppo Lehman, quali iniziative pone in essere Banca Carim, per supportare la propria clientela?

R: In relazione alle posizioni dei clienti di Banca Carim che hanno in essere rapporti contenenti obbligazioni emesse da società del Gruppo Lehman Brothers e, in particolare, in vista dell’esigenza di operare specifici adempimenti legali per la tutela dei propri interessi nelle rispettive sedi giurisdizionali, che come noto sarebbero difficilmente percorribili dai singoli investitori, il Consiglio di Amministrazione di Banca Carim ha deliberato che ogni azione legale e amministrativa che si rendesse necessaria per la tutela degli interessi di tutti i propri clienti riconducibili alla prestazione di ogni tipo di Servizio di Investimento, verrà realizzata gratuitamente.

A tale proposito, Banca Carim, oltre a favorire un sempre più stretto rapporto relazionale con i clienti, basato su colloqui interpersonali e sulla continuità degli aggiornamenti sulla questione Lehman,  ha disposto, intanto,  l’invio ad ogni cliente titolare di posizioni di deposito in amministrazione e custodia in cui sono presenti tali obbligazioni, di una lettera riportante la comunicazione di tale importante e concreta iniziativa a tutela dei propri diritti.  

 


 

Si riporta il testo della comunicazione che è stata spedita ai clienti titolari di depositi amministrati:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

in data 15 settembre 2008 la società Capogruppo del Gruppo Lehman Brothers ha presentato istanza di ammissione alla procedura di crisi, prevista dalla normativa di legge statunitense  - il c.d. Chapter 11 ( Capitolo 11) -  presso la Corte Fallimentare degli Stati Uniti D’America, Distretto Meridionale di New York.

Successivamente, la maggior parte della società appartenenti al medesimo Gruppo, dislocate in Europa ed in altri Paesi del mondo, sono state assoggettate ad analoghe procedure di crisi.

A tutela del proprio credito nei confronti delle società del Gruppo emittenti delle obbligazioni in oggetto, i creditori, titolari di tali strumenti finanziari, saranno tenuti a svolgere specifici adempimenti di carattere legale.

A tale proposito, desideriamo informare che Banca Carim intende fornire ai propri Clienti, a titolo gratuito ed avvalendosi delle iniziative già avviate a livello associativo, ogni possibile assistenza che si rendesse necessaria per gli adempimenti che, nel prossimo futuro e con le tempistiche che verranno comunicate, si renderanno necessari per la insinuazione al passivo della Vostra posizione creditoria nei confronti dell’emittente.

A questo scopo sarà nostra cura tenerVi aggiornati sugli sviluppi della situazione e sulle tempistiche di riferimento, che sono attualmente in fase di definizione da parte delle varie Giurisdizioni di competenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

D: Cosa significa la sottoposizione della Lehman Brothers al  Chapter 11 della legge fallimentare USA?

R: Il Chapter 11 (capitolo n. 11 del codice di procedura fallimentare statunitense)  proprio a maggior tutela dei creditori, in particolare degli obbligazionisti, prevede il blocco delle azioni esecutive individuali da parte dei creditori, e la custodia e amministrazione dei beni del patrimonio della Società che vengono posti sotto la supervisione di un curatore pubblico nominato dal Tribunale e dal comitato dei creditori;    i membri di questo comitato (di norma sette) sono scelti tra i creditori che vantano maggiori crediti in termini di importo ( Banche e Fondi di investimento ).

 

D: L’assoggettamento di Lehman Brothers al Chapter 11 determina la interruzione della attività di impresa?

R: no, in quanto il Chapter 11 consente alla società  Lehman Brothers di proseguire in alcune attività operative per la correntezza gestionale, con particolare riferimento alla salvaguardia degli elementi del gruppo che presentano potenziali residui di redditività e funzionalità; tutto ciò sotto la supervisione del Tribunale Fallimentare al fine di massimizzare il valore degli attivi societari da ripartire tra i creditori (anche ad esempio procedendo alla vendita di rami d’azienda).

 

D: In tal caso è compromesso  il rimborso dei titoli a scadenza? E gli interessi?

R: il valore di rimborso dei titoli sarà proporzionale al livello di classificazione a cui il creditore o l’obbligazionista appartiene e, in base ai conteggi della procedura di liquidazione della società, il momento del rimborso del capitale delle obbligazioni e il suo ammontare saranno sicuramente diversi da quelli previsti all’emissione, sia cronologicamente che quantitativamente. Per quanto riguarda gli interessi questi cessano di essere corrisposti dal momento della iscrizione dell’emittente al Chapter 11  che è avvenuta in data 14 settembre 2008.

 

D: Cosa significa classificazione dei creditori?

R: significa che ad ogni tipo di credito (e quindi anche gli investimenti), corrisponde un determinato diritto al riparto della quota ottenuta dalla liquidazione, a titolo esemplificativo, gli azionisti sono considerati la categoria a minor tutela, mentre tra gli obbligazionisti vanno distinti i portatori di bonds subordinati (anch’essi a minor tutela) rispetto ai portatori di obbligazioni ordinarie, che  vengono così considerati creditori prioritari (così come lo sono tutti i nostri clienti in quanto possessori di obbligazioni ordinarie).

I creditori maggiormente tutelati sono altresi’ coloro che vantano cause legittime di prelazione (ipoteche, pegni ecc.) e/o i creditori privilegiati.

 

D: Quanto valgono attualmente le obbligazioni ordinarie?

R: La valorizzazione delle obbligazioni attualmente è unica per tutte le emissioni e si attesta, orientativamente ed indipendentemente dalle caratteristiche di emissione dei singoli titoli, ad un livello vicino al 10% del valore nominale originario, valore che non prevede alcun incremento per quota interessi  e che, come noto, è suscettibile di variazioni in relazione a successive determinazioni da parte del Tribunale Fallimentare, in merito alla valorizzazione definitiva delle masse dei crediti/debiti.

 

D: Quali sono i tempi previsti per le procedure?

R: Entro una data da determinarsi, che verrà fissata entro febbraio 2009, il Tribunale convocherà i creditori per accertare le varie classi di crediti e debiti e poter raccogliere gli elementi per un eventuale piano di ripartizione. In tale occasione verrà chiesta ai creditori la presentazione di apposita domanda di ammissione al passivo. Nel frattempo la Società , potrà, entro 120 giorni dal 14/9/2008, presentare il piano di riorganizzazione e/o accordarsi in via transattiva con i creditori.

Con ogni probabilità la Società Lehman Brothers verrà liquidata.

 

D: Come possono gli obbligazionisti aderire alla insinuazione al passivo?

R: Al momento le modalità e i tempi non sono ancora stati definiti; in Italia, la CONSOB e l’A.B.I. hanno comunque espresso raccomandazioni affinché il sistema bancario assista i portatori di obbligazioni in modo tempestivo ed adeguato fornendo loro ogni possibile assistenza sia in tema di informativa sugli sviluppi futuri che di modalità con cui i clienti potranno fare valere i relativi diritti.

 

D: Come possono gli obbligazionisti ottenere tali informazioni?

R: Questa sezione di F.A.Q. rappresenta un primo livello di informativa particolarmente dedicata ai Dipendenti e ai Promotori finanziari che intrattengono relazioni con i clienti possessori di obbligazioni Lehman Brothers.

 

 

 

 

 

 

Questo messaggio è di natura promozionale. Le condizioni contrattuali ed economiche praticate sono riportate nei fogli informativi disponibili presso le nostre filiali e reperibili nella sezione "Trasparenza" di questo sito, da cui possono essere salvati e stampati.

Per me