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Investimenti Finanziari
SPECIALE F.A.Q. su LEHMAN BROTHERS
(Aggiornato al 21/10/2011)
D: Esiste un attività di compravendita sui titoli Lehman Brothers?
R: Attualmente si riscontra una discreta attività di compravendita OTC (over the counter), da parte degli operatori qualificati, sulle obbligazioni oggetto del piano di ristrutturazione.
(Aggiornato al 14/10/2011) D: A che punto è
R:
In data 30/8/2011, si è svolta presso
A conclusione dell'udienza,
(Aggiornato al 14/10/2011) D: Che percentuale di recupero per gli obbligazionisti è prevista nel nuovo piano di ristrutturazione?
R: il Piano di Ristrutturazione è il risultato di mesi di complesse negoziazioni tra i Debitori, i Curatori Fallimentari, alcuni gruppi di creditori chirografari ed il comitato dei creditori chirografari di LBHI. La percentuale di recupero prevista nel Piano di Ristrutturazione è stimata essere pari al: - 21,1% per i crediti chirografari senior nei confronti di LBHI, tra cui i crediti derivanti dal possesso dei titoli obbligazionari emessi da LBHI; - 27,1% per i crediti derivanti dal possesso di Titoli LBT; - 27,9% per i crediti derivanti da contratti derivati stipulati con LBSF; - 55,7% per i crediti derivanti da contratti derivati stipulati con LCPI; - 50,8% per i crediti derivanti da contratti derivati stipulati con LBCS.
(Aggiornato al 14/10/2011)
D: Cosa possono fare, nell’attuale fase, i soggetti creditori titolari di obbligazioni Lehman Brothers?
R: Sono chiamati ad esprimere il loro voto nei confronti del Nuovo Piano di Ristrutturazione del debito. Il Piano, per essere approvato, dovrà essere accettato dai creditori che rappresentano: a) almeno la maggioranza dei creditori di ogni classe ammessa al voto che hanno partecipato alla votazione, b) almeno i due terzi dell'importo totale dei crediti rientranti in ogni classe, espresso in dollari statunitensi, per i quali è stato espresso il voto. Ai sensi dell'ordinanza sopra citata, i creditori hanno la facoltà di contestare il contenuto del Nuovo Piano di Ristrutturazione del debito depositando un'obiezione scritta (predisposta in conformità alle norme previste dalla legge fallimentare statunitense) presso
(Aggiornato al 14/10/2011)
D: Come fare per esprimere il proprio voto in merito al Nuovo Piano di Ristrutturazione del debito?
R: è necessario recarsi in Banca ed indicare la propria manifestazione di voto compilando l'apposito modulo denominato "Beneficial Ballot". I creditori hanno il diritto di esprimere il proprio assenso o dissenso al piano di ristrutturazione tramite espressione di voto per l'intero ammontare del valore nominale obbligazionario e per tutti i titoli interessati detenuti alla data del 01/08/2011. Considerando che le schede di voto devono essere depositate presso la Corte Fallimentare del distretto Meridionale di New York entro il 4 novembre 2011, BANCA CARIM ha individuato nel giorno di venerdì 21 ottobre 2011 il termine ultimo per raccogliere le espressioni di voto.
Si precisa che, laddove i creditori ammessi alla procedura di voto non approvino il Nuovo Piano di Ristrutturazione, i Debitori potranno comunque richiedere alla Corte Fallimentare una pronuncia in cui si stabilisca che il Nuovo Piano di Ristrutturazione soddisfa, comunque, i requisiti previsti dalla legge fallimentare statunitense. Il Piano potrebbe, pertanto, essere ugualmente approvato.
(Aggiornato al 14/10/2011)
D: Quando si conosceranno nuovi aggiornamenti in merito al Piano di Ristrutturazione?
R: l'eventuale udienza di omologazione del piano è prevista a New York il 6 dicembre 2011.
(Aggiornato al 11/09/2009) D:Rispetto alle ultime notizie di stampa, quali potrebbero essere le tempistiche necessarie per ottenere i primi rimborsi? R: I primi rimborsi per i creditori Lehman potrebbero iniziare tra settembre 2010 e settembre 2011, ma per andare a compimento tutta la procedura potrebbero essere necessari anche tre anni (approfondimento nella sezione "Aggiornamenti Lehman Brothers"). (Fonte Il Sole24Ore del 10/09/2009)
(Aggiornato al 08/07/2009)
D: Quali potranno essere i tempi necessari per ottenere il rimborso parziale dei bonds Lehman?
R: I primi rimborsi per i bond di Lehman Brothers potrebbero cominciare non prima di un paio di anni.
Nella assemblea dei creditori che si terrà oggi a New York l'amministratore del gruppo Usa, Bryan Marsal, dovrebbe fornire il quadro aggiornato sullo stato patrimoniale del gruppo le prospettive di recuperare valore sugli asset che in seguito serviranno per rimborsare i creditori. Elemento importante è la convinzione che il tasso di rimborso proposto ai creditori non sarà unico, ma potrà variare a seconda della società del gruppo Lehman che ha emesso il bond.
(Fonte Il Sole24Ore del 08/07/2009)
(Aggiornato al 08/07/2009) D: Il mercato delle Obbligazioni emesse da Lehman è attivo? R: Un bond Lehman all'indomani dell'ammissione al Chapter 11 quotava 8 centesimi, oggi arriva a circa 15. Che questo mercato sia molto vitale lo dimostra il fatto che alcune banche d'affari in queste settimane hanno chiuso transazioni su questi crediti per controvalori tra i 200 e i 500 milioni di dollari al giorno. ATTESE E SPERANZE: i primi rimborsi dei bond cominceranno solo fra due anni, ma c'è ottimismo: il valore del titoli è raddopp
iato in sei mesi. (Fonte Il Sole24Ore del 08/07/2009)
(Aggiornamento al 05/07/2009)
D: Quali sono gli aggiornamenti in merito alle procedure per l’insinuazione al passivo al fine di ottener il rimborso parziale dei bond Lehman in default?
R: Le banche italiane sono riuscite a far ufficializzare il loro ruolo nel complicato iter che poterà al rimborso, seppure parziale, dei bond Lehman. Dopo un serrato negoziato con i legali di Lehman Brothers Holding (Lbhi), la casa madre americana finita in Chapter11, avvenuto nei giorni scorsi giovedì le banche si sono viste riconoscere il diritto di poter fare registrazioni collettive dei crediti per conto dei loro clienti. Alvarez&Marsal, amministratore di Lehman, era contrario a questa concessione, perchè contrasta con i regolamenti americani sul Chapter11. Ma gli istituti italiani, che hanno agito per conto dell'Abi, l'associazione bancaria italiana, assistita a New York dallo studio Allen&Overy, l'hanno spuntata: a convincere il giudice americano James Peck a tutelare la loro posizione sono stati i numeri sulle centinaia di migliaia di risparmiatori, non solo in Italia ma in tutta Europa, che avrebbero rischiato di essere probabilmente tagliati fuori da ogni speranza di rimborso.
Per l'Abi, dunque, quella di giovedì è una vittoria di non poco conto. I legali dell'associazione sottolineano la portata del successo, perchè è stata ottenuta una deroga ai regolamenti del Chapter 11 tutt'altro che usuale negli Stati Uniti. Quella forma di amministrazione controllata tende infatti ad assicurare la massima protezione giudiziaria dai creditori alla società debitrice: questo implica che la tabella di marcia della procedura la detta il debitore con poche possibilità per i terzi di interferire.
La data ultima per la registrazione del credito è stata spostata dal 24 agosto al 2 novembre.
(Fonte Il Sole24Ore del 05/07/2009)
In breve, alcuni dati significativi della Soc. Lehman Brothers
Secondo i dati semestrali disponibili a Giugno 2008, Lehman Brothers era la quarta banca d’investimento degli Stati Uniti con:
· Ricavi Netti pari a 2.8 miliardi di dollari Usa
· Utile Netto pari a 2.3 miliardi di dollari Usa
· Totale degli attivi 639.4 miliardi di dollari Usa
· Dipendenti 26,189
A causa dei debiti accumulati in conseguenza della crisi dei mutui subprime, iI 15 settembre 2008 la capogruppo di Lehman Brothers – la società statunitense Lehman Brothers Holdings Inc. (“LBHI”) – ha annunciato la propria intenzione di presentare un’istanza di amministrazione controllata ai sensi del Chapter 11 del U.S. Bankruptcy Code presso il tribunale fallimentare federale del Southern District di New York, per perdite stimate intorno a 85 miliardi di dollari e debiti totali pari a 613 miliardi di dollari.
La società, in qualità di emittente di obbligazioni, ha mantenuto, fino alla data della dichiarazione di insolvenza del 14 settembre 2008, un livello di rating di investment grade da parte delle principali agenzie Moody’s (A2), S&P (A) e Fitch (A+)
Inoltre le obbligazioni della Lehman Brothers sono rimaste ricomprese nella lista dei titoli a basso rischio e pertanto indicati a investimenti “tranquilli” di Pattichiari, fino al 15/9, giorno successivo alla data di dichiarazione del default.
D: Alla luce delle misure di intervento che dovranno essere intraprese presso le varie giurisdizioni di competenza per la tutela degli interessi dei detentori di obbligazioni emesse da società del gruppo Lehman, quali iniziative pone in essere Banca Carim, per supportare la propria clientela?
R: In relazione alle posizioni dei clienti di Banca Carim che hanno in essere rapporti contenenti obbligazioni emesse da società del Gruppo Lehman Brothers e, in particolare, in vista dell’esigenza di operare specifici adempimenti legali per la tutela dei propri interessi nelle rispettive sedi giurisdizionali, che come noto sarebbero difficilmente percorribili dai singoli investitori, il Consiglio di Amministrazione di Banca Carim ha deliberato che ogni azione legale e amministrativa che si rendesse necessaria per la tutela degli interessi di tutti i propri clienti riconducibili alla prestazione di ogni tipo di Servizio di Investimento, verrà realizzata gratuitamente.
A tale proposito, Banca Carim, oltre a favorire un sempre più stretto rapporto relazionale con i clienti, basato su colloqui interpersonali e sulla continuità degli aggiornamenti sulla questione Lehman, ha disposto, intanto, l’invio ad ogni cliente titolare di posizioni di deposito in amministrazione e custodia in cui sono presenti tali obbligazioni, di una lettera riportante la comunicazione di tale importante e concreta iniziativa a tutela dei propri diritti.
Si riporta il testo della comunicazione che è stata spedita ai clienti titolari di depositi amministrati:
in data 15 settembre 2008 la società Capogruppo del Gruppo Lehman Brothers ha presentato istanza di ammissione alla procedura di crisi, prevista dalla normativa di legge statunitense - il c.d. Chapter 11 ( Capitolo 11) - presso
Successivamente, la maggior parte della società appartenenti al medesimo Gruppo, dislocate in Europa ed in altri Paesi del mondo, sono state assoggettate ad analoghe procedure di crisi.
A tutela del proprio credito nei confronti delle società del Gruppo emittenti delle obbligazioni in oggetto, i creditori, titolari di tali strumenti finanziari, saranno tenuti a svolgere specifici adempimenti di carattere legale.
A tale proposito, desideriamo informare che Banca Carim intende fornire ai propri Clienti, a titolo gratuito ed avvalendosi delle iniziative già avviate a livello associativo, ogni possibile assistenza che si rendesse necessaria per gli adempimenti che, nel prossimo futuro e con le tempistiche che verranno comunicate, si renderanno necessari per la insinuazione al passivo della Vostra posizione creditoria nei confronti dell’emittente.
A questo scopo sarà nostra cura tenerVi aggiornati sugli sviluppi della situazione e sulle tempistiche di riferimento, che sono attualmente in fase di definizione da parte delle varie Giurisdizioni di competenza.
D: Cosa significa la sottoposizione della Lehman Brothers al Chapter 11 della legge fallimentare USA?
R: Il Chapter 11 (capitolo n. 11 del codice di procedura fallimentare statunitense) proprio a maggior tutela dei creditori, in particolare degli obbligazionisti, prevede il blocco delle azioni esecutive individuali da parte dei creditori, e la custodia e amministrazione dei beni del patrimonio della Società che vengono posti sotto la supervisione di un curatore pubblico nominato dal Tribunale e dal comitato dei creditori; i membri di questo comitato (di norma sette) sono scelti tra i creditori che vantano maggiori crediti in termini di importo ( Banche e Fondi di investimento ).
D: L’assoggettamento di Lehman Brothers al Chapter 11 determina la interruzione della attività di impresa?
R: no, in quanto il Chapter 11 consente alla società Lehman Brothers di proseguire in alcune attività operative per la correntezza gestionale, con particolare riferimento alla salvaguardia degli elementi del gruppo che presentano potenziali residui di redditività e funzionalità; tutto ciò sotto la supervisione del Tribunale Fallimentare al fine di massimizzare il valore degli attivi societari da ripartire tra i creditori (anche ad esempio procedendo alla vendita di rami d’azienda).
D: In tal caso è compromesso il rimborso dei titoli a scadenza? E gli interessi?
R: il valore di rimborso dei titoli sarà proporzionale al livello di classificazione a cui il creditore o l’obbligazionista appartiene e, in base ai conteggi della procedura di liquidazione della società, il momento del rimborso del capitale delle obbligazioni e il suo ammontare saranno sicuramente diversi da quelli previsti all’emissione, sia cronologicamente che quantitativamente. Per quanto riguarda gli interessi questi cessano di essere corrisposti dal momento della iscrizione dell’emittente al Chapter 11 che è avvenuta in data 14 settembre 2008.
D: Cosa significa classificazione dei creditori?
R: significa che ad ogni tipo di credito (e quindi anche gli investimenti), corrisponde un determinato diritto al riparto della quota ottenuta dalla liquidazione, a titolo esemplificativo, gli azionisti sono considerati la categoria a minor tutela, mentre tra gli obbligazionisti vanno distinti i portatori di bonds subordinati (anch’essi a minor tutela) rispetto ai portatori di obbligazioni ordinarie, che vengono così considerati creditori prioritari (così come lo sono tutti i nostri clienti in quanto possessori di obbligazioni ordinarie).
I creditori maggiormente tutelati sono altresi’ coloro che vantano cause legittime di prelazione (ipoteche, pegni ecc.) e/o i creditori privilegiati.
D: Quanto valgono attualmente le obbligazioni ordinarie?
R: La valorizzazione delle obbligazioni attualmente è unica per tutte le emissioni e si attesta, orientativamente ed indipendentemente dalle caratteristiche di emissione dei singoli titoli, ad un livello vicino al 10% del valore nominale originario, valore che non prevede alcun incremento per quota interessi e che, come noto, è suscettibile di variazioni in relazione a successive determinazioni da parte del Tribunale Fallimentare, in merito alla valorizzazione definitiva delle masse dei crediti/debiti.
D: Quali sono i tempi previsti per le procedure?
R: Entro una data da determinarsi, che verrà fissata entro febbraio 2009, il Tribunale convocherà i creditori per accertare le varie classi di crediti e debiti e poter raccogliere gli elementi per un eventuale piano di ripartizione. In tale occasione verrà chiesta ai creditori la presentazione di apposita domanda di ammissione al passivo. Nel frattempo
Con ogni probabilità
D: Come possono gli obbligazionisti aderire alla insinuazione al passivo?
R: Al momento le modalità e i tempi non sono ancora stati definiti; in Italia,
D: Come possono gli obbligazionisti ottenere tali informazioni?
R: Questa sezione di F.A.Q. rappresenta un primo livello di informativa particolarmente dedicata ai Dipendenti e ai Promotori finanziari che intrattengono relazioni con i clienti possessori di obbligazioni Lehman Brothers.