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Investimenti Finanziari
SPECIALE F.A.Q. LEHMAN BROTHERS
AGGIORNATO AL 25 settembre 2012
D: Come prosegue la distribuzione dell’attivo della società Lehman Brothers?
R: In data 01 ottobre 2012 è stata effettuata una seconda distribuzione dell’attivo a favore dei creditori Lehman Brothers. La seconda distribuzione consiste in un rimborso in contanti di una quota capitale ogni 1.000 unità di nominale posseduto.
D: Quando ci sarà la prossima tranche di rimborso?
R: La data di pagamento della terza tranche di rimborso è prevista per il 30 marzo 2013.
AGGIORNAMENTI PRECEDENTI
Aggiornamento del 18/04/2012
D: C’è stata una prima distribuzione dell’attivo della società Lehman Brothers? R:
D: Quando sono previste le prossime tranche di rimborsi?
R: Il Sole24Ore di mercoledì 18 aprile ha riportato la notizia che il secondo riparto è previsto a fine settembre, mentre il procedimento dovrebbe essere completato nel 2014.
Aggiornamento del 21/10/2011
D: Esiste un attività di compravendita sui titoli Lehman Brothers? R: Attualmente si riscontra una discreta attività di compravendita OTC (over the counter), da parte degli operatori qualificati, sulle obbligazioni oggetto del piano di ristrutturazione. Aggiornamento del 14/10/2011
La distribuzione iniziale consiste in un rimborso in contanti di una quota capitale ogni 1.000 unità di nominale posseduto.
D: A che punto è
R: la Procedura ha come finalità la soluzione dello stato di crisi in cui versano i Debitori attraverso un piano di ristrutturazione, consentendo la conservazione delle imprese dei Debitori ed il mantenimento del possesso dei propri beni impedendo ai creditori di aggredire il rilevante patrimonio.In data 30/8/2011, si è svolta presso
D: Che percentuale di recupero è prevista nel nuovo piano di ristrutturazione?
R: il Piano di Ristrutturazione è il risultato di mesi di complesse negoziazioni tra i Debitori, i Curatori Fallimentari, alcuni gruppi di creditori chirografari ed il comitato dei creditori chirografari di LBHI. La percentuale di recupero prevista nel Piano di Ristrutturazione è stimata essere pari al:
- 21,1% per i crediti chirografari senior nei confronti di LBHI, tra cui i crediti derivanti dal possesso dei titoli obbligazionari emessi da LBHI;
- 27,1% per i crediti derivanti dal possesso di Titoli LBT;
- 27,9% per i crediti derivanti da contratti derivati stipulati con LBSF;
- 55,7% per i crediti derivanti da contratti derivati stipulati con LCPI;
- 50,8% per i crediti derivanti da contratti derivati stipulati con LBCS.
D: Cosa possono fare, nell’attuale fase, i soggetti creditori titolari di obbligazioni Lehman Brothers?
R: Sono chiamati ad esprimere il loro voto nei confronti del Nuovo Piano di Ristrutturazione del debito. Il Piano, per essere approvato, dovrà essere accettato dai creditori che rappresentano:
a) almeno la maggioranza dei creditori di ogni classe ammessa al voto che hanno partecipato alla votazione,
b) almeno i due terzi dell'importo totale dei crediti rientranti in ogni classe, espresso in dollari statunitensi, per i quali è stato espresso il voto.
Ai sensi dell'ordinanza sopra citata, i creditori hanno la facoltà di contestare il contenuto del Nuovo Piano di Ristrutturazione del debito depositando un'obiezione scritta (predisposta in conformità alle norme previste dalla legge fallimentare statunitense) presso
D: Come fare per esprimere il proprio voto in merito al Nuovo Piano di Ristrutturazione del debito? R: E’ necessario recarsi in Banca e indicare la propria manifestazione di voto compilando l’apposito modulo denominato “Beneficial Ballot”. I creditori hanno il diritto di esprimere il proprio assenso o dissenso al piano di ristrutturazione tramite espressione di voto per l’intero ammontare del valore nominale obbligazionario e per tutti i titoli interessati detenuti alla data del 01/08/2011. Considerando che le schede di voto devono essere depositate presso
D: Quando si conosceranno nuovi aggiornamenti in merito al Piano di Ristrutturazione?
R: L'eventuale udienza di omologazione del piano è prevista a New York il 06 dicembre 2011
Fonte Il Sole24Ore del 08/07/2009
D: Quali potranno essere i tempi necessari per ottenere il rimborso parziale dei bonds Lehman?
R: I primi rimborsi per i bond di Lehman Brothers potrebbero cominciare non prima di un paio di anni. Nella assemblea dei creditori che si terrà oggi a New York l'amministratore del gruppo Usa, Bryan Marsal, dovrebbe fornire il quadro aggiornato sullo stato patrimoniale del gruppo le prospettive di recuperare valore sugli asset che in seguito serviranno per rimborsare i creditori. Elemento importante è la convinzione che il tasso di rimborso proposto ai creditori non sarà unico, ma potrà variare a seconda della società del gruppo Lehman che ha emesso il bond.
D: Il mercato delle Obbligazioni emesse da Lehman è attivo?
R: Un bond Lehman all'indomani dell'ammissione al Chapter 11 quotava 8 centesimi, oggi arriva a circa 15. Che questo mercato sia molto vitale lo dimostra il fatto che alcune banche d'affari in queste settimane hanno chiuso transazioni su questi crediti per controvalori tra i 200 e i 500 milioni di dollari al giorno.
ATTESE E SPERANZE: i primi rimborsi dei bond cominceranno solo fra due anni, ma c'è ottimismo: il valore del titoli è raddoppiato in sei mesi.
Fonte Il Sole24Ore del 05/07/09
D: Quali sono gli aggiornamenti in merito alle procedure per l’insinuazione al passivo al fine di ottener il rimborso parziale dei bond Lehman in default?
R: Le banche italiane sono riuscite a far ufficializzare il loro ruolo nel complicato iter che poterà al rimborso, seppure parziale, dei bond Lehman. Dopo un serrato negoziato con i legali di Lehman Brothers Holding (Lbhi), la casa madre americana finita in Chapter11, avvenuto nei giorni scorsi giovedì le banche si sono viste riconoscere il diritto di poter fare registrazioni collettive dei crediti per conto dei loro clienti. Alvarez&Marsal, amministratore di Lehman, era contrario a questa concessione, perchè contrasta con i regolamenti americani sul Chapter11. Ma gli istituti italiani, che hanno agito per conto dell'Abi, l'associazione bancaria italiana, assistita a New York dallo studio Allen&Overy, l'hanno spuntata: a convincere il giudice americano James Peck a tutelare la loro posizione sono stati i numeri sulle centinaia di migliaia di risparmiatori, non solo in Italia ma in tutta Europa, che avrebbero rischiato di essere probabilmente tagliati fuori da ogni speranza di rimborso. Per l'Abi, dunque, quella di giovedì è una vittoria di non poco conto. I legali dell'associazione sottolineano la portata del successo, perchè è stata ottenuta una deroga ai regolamenti del Chapter 11 tutt'altro che usuale negli Stati Uniti. Quella forma di amministrazione controllata tende infatti ad assicurare la massima protezione giudiziaria dai creditori alla società debitrice: questo implica che la tabella di marcia della procedura la detta il debitore con poche possibilità per i terzi di interferire. La data ultima per la registrazione del credito è stata spostata dal 24 agosto al 2 novembre.
Aggiornamento del 17/02/2009
Situazione di crisi relativa al Gruppo Lehman e ad alcune banche islandesi - Assemblea dei creditori di Lehman Brothers Holding Inc. (LBHI) svoltasi a New York il 29 gennaio scorso. Prima informativa.
Informativa sulla prima Assemblea dei creditori di LBHI del 29 gennaio 2009.
ABI ha preso parte, anche in rappresentanza delle Banche Associate, per il tramite dello Studio Legale Allen & Overy, alla prima Assemblea dei creditori di Lehman Brothers Holding Inc. (LBHI), capogruppo del Gruppo Lehman, tenutasi a New York lo scorso 29 gennaio. Tale Assemblea non ha avuto ad oggetto il trattamento dei diritti (claims) dei creditori nei confronti della Società Lehman in Chapter 11, poiché il principale scopo dell’incontro è stato quello di permettere ai creditori ed alle altre parti interessate di acquisire direttamente dalla società Lehman notizie relative alle azioni, alla condotta, al patrimonio ed alla situazione finanziaria della predetta società. Durante l’incontro i rappresentanti della società di consulenza Alvarez & Marsal LLC, incaricata della ristrutturazione della società LBHI, hanno fornito alcune prime informazioni riguardanti, fra l’altro, le circostanze che hanno determinato l’avvio della procedura ex Chapter 11; la costituzione di un inventario degli assets dei debitori di LBHI; la possibilità di massimizzare il patrimonio di LBHI: al riguardo, i rappresentanti della citata società di consulenza Alvarez & Marsal hanno espresso il parere di non procedere alla vendita degli assets di maggior valore economico per la stessa LBHI alle attuali condizioni di mercato. Nel corso della riunione sono stati formulati alcuni quesiti, a molti dei quali i consulenti di LBHI si sono riservati di rispondere in un secondo tempo. Tale rinvio riguarda anche alcune delle questioni poste da ABI, a seguito di consultazione con le banche interessate, ad esempio per quanto riguarda la possibile surrogazione della banca nei diritti della clientela titolare di obbligazioni. La successiva Assemblea dei creditori è stata programmata per il prossimo 8 luglio 2009. Si ha motivo di ritenere, sulla base anche delle indicazioni ricevute in tale senso dallo Studio Allen & Overy, che per gli obbligazionisti di Lehman Brothers Holding Inc. fino a tale data potranno non essere definiti termini e modalità per l’avvio di azioni formali a tutela dei loro diritti. Di conseguenza, le banche non sono tenute, allo stato, a svolgere alcun adempimento formale per tutelare tali posizioni di credito detenute in proprio ovvero per conto della propria clientela. L’Associazione provvederà, anche per il tramite del citato Studio Legale, a fornire tempestivi aggiornamenti al riguardo qualora, dall’evoluzione del contesto giuridico di riferimento, emerga l’opportunità di porre in essere azioni specifiche da parte delle banche. I tempi di durata della procedura ex Chapter 11 sono stati stimati in 18-24 mesi. Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa specializzata ( Financial Times del 2 febbraio 2009 e Sole 24Ore del 3 febbraio 2009) secondo le quali la società di consulenza Alvarez & Marsal LLC starebbe valutando la possibilità di offrire ai creditori di LBHI azioni di due costituende società, come modalità di pagamento in luogo di denaro, Lo Studio legale Allen & Overy, consulente dell’ABI, precisa che tale informazione non sia al momento supportata da alcun documento ufficiale da parte dei consulenti ovvero provvedimento della Corte Fallimentare o dello U.S. Trustee.
Fonte Plus -Il Sole24ore del 07/02/2009
INTERVISTA a Massimiliano Danusso Allen & Overy
«È ancora presto per i rimborsi»; Bond della banca d'affari fallita, Come farsi risarcire negli Usa
R: Assolutamente no. Sono state effettuate delle stime sull'attivo e sul passivo (85,79 miliardi di dollari l'attivo della Lehman Brothers Holding, vedi articolo sul «Sole24Ore» del 30 gennaio 2009, ndr).
D: Si è parlato anche di un possibile rimborso in azioni?
R: Sì, ma sono soltanto ipotesi.
D: Come giudica da tecnico quest'ultima ipotesi?
R: Sicuramente la formula del pagamento in azioni ha il vantaggio di rimborsi nominalmente più alti. Anche perché, a quanto si sa dal mercato, la situazione cash di Lehman non è molto confortante.
D: C'è già una data per il prossimo incontro. Luglio, no?
R: Sì, è prevista una nuova assemblea di creditori in luglio. Ma c'è un altro fatto importante da sottolineare. Ancora non sono state stabilite delle date precise entro cui i possessori di bond Lehman debbano insinuarsi nel passivo della banca d'affari fallita. E poi non è stata decisa ancora una procedura da seguire a New York.
D: Che significa? Non c'è una procedura standard?
R: No. Le faccio l'esempio dei bond argentini. In quel caso, venne deciso di ammettere d'ufficio tutti i bondholder certificati dalle clearing system. Stavolta potrebbe andare diversamente. Quindi ciascun creditore dovrebbe insinuarsi in modo autonomo nel passivo. Ovviamente noi preferiamo la procedura utilizzata per l'Argentina.
D: Qual è il ruolo Abi in questa storia?
R: Un ruolo informativo e di coordinamento. Noi affianchiamo l'Abi in quest'azione. Poi ciascuna banca dovrà muoversi da sola.
D: Rappresentate già delle banche italiane per tale vicenda?
R: Sì, alcune grandi banche italiane.
D: E fondazioni bancarie?
R: Che io sappia no.
D: A quanto si sa, in Olanda c'era più «sostanza» da aggredire..
R: Non mi risulta. La società Lehman di diritto olandese emetteva bond ma poi tutto veniva girato negli States. E comunque anche in Olanda non sono ancora state decise date per l'insinuazione nel passivo.
D: Alla luce delle misure di intervento che dovranno essere intraprese presso le varie giurisdizioni di competenza per la tutela degli interessi dei detentori di obbligazioni emesse da società del gruppo Lehman, quali iniziative pone in essere Banca Carim, per supportare la propria clientela?
R: In relazione alle posizioni dei clienti di Banca Carim che hanno in essere rapporti contenenti obbligazioni emesse da società del Gruppo Lehman Brothers e, in particolare, in vista dell’esigenza di operare specifici adempimenti legali per la tutela dei propri interessi nelle rispettive sedi giurisdizionali,che come noto sarebbero difficilmente percorribili dai singoli investitori, il Consiglio di Amministrazione di Banca Carim ha deliberato che ogni azione legale e amministrativa che si rendesse necessaria per la tutela degli interessi di tutti i propri clienti riconducibili alla prestazione di ogni tipo di Servizio di Investimento, verrà realizzata gratuitamente.
A tale proposito, Banca Carim, oltre a favorire un sempre più stretto rapporto relazionale con i clienti, basato su colloqui interpersonali e sulla continuità degli aggiornamenti sulla questione Lehman, ha disposto, intanto, l’invio ad ogni cliente titolare di posizioni di deposito in amministrazione e custodia in cui sono presenti tali obbligazioni, di una lettera riportante la comunicazione di tale importante e concreta iniziativa a tutela dei propri diritti.
Si riporta il testo della comunicazione che è stata spedita ai clienti titolari di depositi amministrati:
In data 15 settembre 2008 la società Capogruppo del Gruppo Lehman Brothers ha presentato istanza di ammissione alla procedura di crisi, prevista dalla normativa di legge statunitense - il c.d. Chapter 11 ( Capitolo 11) - presso
Aggiornamento al 10/11/2008
In breve, alcuni dati significativi della Soc. Lehman Brothers
Secondo i dati semestrali disponibili a Giugno 2008, Lehman Brothers era la quarta banca d’investimento degli Stati Uniti con:
· Ricavi Netti pari a 2.8 miliardi di dollari Usa
· Utile Netto pari a 2.3 miliardi di dollari Usa
· Totale degli attivi 639.4 miliardi di dollari Usa
· Dipendenti 26,189
A causa dei debiti accumulati in conseguenza della crisi dei mutui subprime, iI 15 settembre 2008 la capogruppo di Lehman Brothers – la società statunitense Lehman Brothers Holdings Inc. (“LBHI”) – ha annunciato la propria intenzione di presentare un’istanza di amministrazione controllata ai sensi del Chapter 11 del U.S. Bankruptcy Code presso il tribunale fallimentare federale del Southern District di New York, per perdite stimate intorno a 85 miliardi di dollari e debiti totali pari a 613 miliardi di dollari. La società in qualità di emittente di obbligazioni, ha mantenuto fino alla data della dichiarazione di insolvenza del 14 settembre 2008, un livello di rating di investment grade da parte delle principali agenzie Moody’s (A2), S & P (A) e Fitch (A+). Inoltre le obbligazioni della Lehman Brothers sono rimaste ricomprese nella lista dei titoli a basso rischio e pertanto indicati a investimenti “tranquilli” di Pattichiari, fino al 15/9, giorno successivo alla data di dichiarazione del default.
D: Cosa significa la sottoposizione della Lehman Brothers al Chapter 11 della legge fallimentare USA?
R: Il Chapter 11 (capitolo n. 11 del codice di procedura fallimentare statunitense) proprio a maggior tutela dei creditori, in particolare degli obbligazionisti, prevede il blocco delle azioni esecutive individuali da parte dei creditori, e la custodia e amministrazione dei beni del patrimonio della Società che vengono posti sotto la supervisione di un curatore pubblico nominato dal Tribunale e dal comitato dei creditori; i membri di questo comitato (di norma sette) sono scelti tra i creditori che vantano maggiori crediti in termini di importo ( Banche e Fondi di investimento ).
D: L’assoggettamento di Lehman Brothers al Chapter 11 determina la interruzione della attività di impresa?
R: no, in quanto il Chapter 11 consente alla società Lehman Brothers di proseguire in alcune attività operative per la correntezza gestionale, con particolare riferimento alla salvaguardia degli elementi del gruppo che presentano potenziali residui di redditività e funzionalità; tutto ciò sotto la supervisione del Tribunale Fallimentare al fine di massimizzare il valore degli attivi societari da ripartire tra i creditori (anche ad esempio procedendo alla vendita di rami d’azienda).
D: In tal caso è compromesso il rimborso dei titoli a scadenza? E gli interessi?
R: il valore di rimborso dei titoli sarà proporzionale al livello di classificazione a cui il creditore o l’obbligazionista appartiene e, in base ai conteggi della procedura di liquidazione della società, il momento del rimborso del capitale delle obbligazioni e il suo ammontare saranno sicuramente diversi da quelli previsti all’emissione, sia cronologicamente che quantitativamente. Per quanto riguarda gli interessi questi cessano di essere corrisposti dal momento della iscrizione dell’emittente al Chapter 11 che è avvenuta in data 14 settembre 2008.
D: Cosa significa classificazione dei creditori?
R: significa che ad ogni tipo di credito (e quindi anche gli investimenti), corrisponde un determinato diritto al riparto della quota ottenuta dalla liquidazione, a titolo esemplificativo, gli azionisti sono considerati la categoria a minor tutela, mentre tra gli obbligazionisti vanno distinti i portatori di bonds subordinati (anch’essi a minor tutela) rispetto ai portatori di obbligazioni ordinarie, che vengono così considerati creditori prioritari (così come lo sono tutti i nostri clienti in quanto possessori di obbligazioni ordinarie). I creditori maggiormente tutelati sono altresi’ coloro che vantano cause legittime di prelazione (ipoteche, pegni ecc.) e/o i creditori privilegiati.
D: Quanto valgono attualmente le obbligazioni ordinarie?
R: La valorizzazione delle obbligazioni attualmente è unica per tutte le emissioni e si attesta, orientativamente ed indipendentemente dalle caratteristiche di emissione dei singoli titoli, ad un livello vicino al 10% del valore nominale originario, valore che non prevede alcun incremento per quota interessi e che, come noto, è suscettibile di variazioni in relazione a successive determinazioni da parte del Tribunale Fallimentare, in merito alla valorizzazione definitiva delle masse dei crediti/debiti.
D: Quali sono i tempi previsti per le procedure?
R: Entro una data da determinarsi, che verrà fissata entro febbraio 2009, il Tribunale convocherà i creditori per accertare le varie classi di crediti e debiti e poter raccogliere gli elementi per un eventuale piano di ripartizione. In tale occasione verrà chiesta ai creditori la presentazione di apposita domanda di ammissione al passivo. Nel frattempo
D: Come possono gli obbligazionisti aderire alla insinuazione al passivo?
R: Al momento le modalità e i tempi non sono ancora stati definiti; in Italia,
D: Come possono gli obbligazionisti ottenere tali informazioni?
R: Questa sezione di F.A.Q. rappresenta un primo livello di informativa particolarmente dedicata ai Dipendenti e ai Promotori finanziari che intrattengono relazioni con i clienti possessori di obbligazioni Lehman Brothers. A breve verranno attivate specifiche sezioni di spazio informativo sull’argomento sia in ambiente intranet (target ad esclusivo utilizzo del personale interno) che su portale internet (a disposizione di tutti, clienti o potenziali clienti). Si raccomandano pertanto gli addetti alle relazioni commerciali con la clientela di mantenersi costantemente aggiornati tramite questi canali al fine di assolvere all’obbligo di operare in modo che i clienti siano sempre adeguatamente e costantemente informati sulla vicenda.