Aumentano le assicurazioni anche per chi non fa mai incidenti ed è in classi elevate: la batosta fa infuriare gli italiani

Brutta notizia per milioni di italiani: aumenteranno le assicurazioni anche per chi è in classi elevate e non ha mai fatto prima un incidente stradale.

Hai visto il preventivo dell’assicurazione e hai pensato “ma se non ho mai fatto incidenti, perché devo pagare di più?”. Negli ultimi anni, tanti automobilisti e motociclisti si pongono la stessa domanda: i premi continuano a salire, anche per chi guida bene e resta senza sinistri. Ma cosa si nasconde veramente dietro questi aumenti apparentemente ingiustificati? Scopriamolo.

assicuratore e cliente
Aumentano le assicurazioni anche per chi non fa mai incidenti ed è in classi elevate: la batosta fa infuriare gli italiani – bancacarim.it

Da qualche rinnovo della polizza RC Auto o RCA Moto, i prezzi hanno cominciato a salire costantemente anche per chi non apre mai un sinistro. La vecchia logica del bonus/malus – dove chi non faceva incidenti veniva premiato con prezzi più bassi – sembra attenuarsi sempre di più. In pratica, anche se la tua classe di merito è alta e sei un guidatore prudente, il premio può aumentare.

Tariffe in salita: non è solo colpa tua

Uno dei motivi principali è che i costi delle riparazioni sono esplosi. Le auto e le moto moderne sono ricche di elettronica sofisticata: radar, sensori, centraline e fari a LED costano molto di più da riparare rispetto a dieci anni fa. Anche una piccola scivolata può trasformarsi in un conto salato per l’assicurazione. Le compagnie, di conseguenza, calcolano i premi basandosi sui costi futuri stimati per tutti gli assicurati, non solo su quelli che fanno incidenti.

sagoma auto e mani intorno
Tariffe in salita: non è solo colpa tua – bancacarim.it

Un altro elemento è che l’RC auto/moto è un sistema in cui i rischi e i costi si spalmano su tutti gli assicurati. Non importa quanto tu sia attento: se la comunità ha più furti, vandalismi, eventi imprevisti o traffico congestionato, le statistiche complessive cambiano e con esse le tariffe di base del mercato assicurativo.

La recente Legge di Bilancio 2026 ha aumentato l’imposizione fiscale su alcune garanzie accessorie e coperture (come l’assicurazione per infortuni del conducente), portando l’aliquota dal 2,5% al 12,5%. Anche se non hai sinistri, questo aumento si riflette direttamente sul totale del premio che paghi ogni anno.

È facile provare frustrazione: tu guidi bene, non fai incidenti da anni… eppure paghi sempre di più. E questa sensazione è amplificata dal fatto che molti non comprendono le vere leve delle tariffe assicurative.

La realtà è che non è più solo la tua storia di guida a determinare il prezzo, ma un intreccio di fattori macroeconomici, legislativi e statistici. Il mercato assicurativo oggi tiene conto di costi futuri, crisi economiche, inflazione, tecnologie costose e cambiamenti normativi, e redistribuisce tutto questo tra tutti gli assicurati, inclusi quelli più virtuosi.

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