Bonus di oltre 450 euro nella busta paga di febbraio: ecco chi sono i fortunati lavoratori

Quali lavoratori otterranno la cifra superiore a 450 euro in busta paga nel mese di febbraio e per quale motivo questo avviene.

C’è una categoria di lavoratori che potrebbe ritrovarsi oltre 450 euro in più in busta paga a febbraio 2026, proprio nel mese in cui il conguaglio fiscale di solito porta brutte sorprese: si tratta di un’eccezione che conferma un’amara regola, peraltro in un momento storico in cui le buste paga potrebbero addirittura essere ancora più leggere, a causa del taglio del cuneo, per cui chi ha avuto aumenti di stipendio nel 2025 rischia di dover restituire parte dei benefici ricevuti.

uomo conta banconote e davanti la scritta bonus
Bonus di oltre 450 euro nella busta paga di febbraio: ecco chi sono i fortunati lavoratori (Bancacarim.it)

Insomma, in un periodo segnato da ricalcoli, trattenute e stipendi spesso più leggeri, c’è qualcuno che può davvero esultare: non è un vero e proprio bonus fiscale, quello che queste categorie di lavoratori si troveranno in busta paga, nemmeno si tratta di un aumento strutturale, ma di qualcosa di sensibilmente diverso. Quello di cui parliamo è infatti un beneficio legato a regole ben precise che può trasformare il conguaglio in un inatteso vantaggio economico.

Chi può ottenere un bonus defiscalizzazione di oltre 450 euro

La cifra di cui si parla in queste ore può arrivare fino a 458,50 euro in busta paga e si tratta quindi di un importo superiore ai 450 euro, che rappresenta il tetto massimo riconoscibile nel conguaglio di febbraio: ma chi può ottenere questi soldi e in base a quale meccanismo? Questa cifra è nota come bonus defiscalizzazione ed è una misura attiva dal 2018, nata per compensare la fine del cosiddetto “bonus sicurezza”.

mano tira fuori banconote dal portafogli
Chi può ottenere un bonus defiscalizzazione di oltre 450 euro (Bancacarim.it)

La misura consente – nella sostanza – di recuperare, in sede di conguaglio, le imposte pagate sui compensi accessori: questa cifra superiore a 450 euro spetta a determinate categorie e infatti è stata anche ribattezzata Bonus Forze Armate, perché chi ne può usufruire sono Forze Armate e Forze di Polizia. Come detto, l’importo deriva dalla defiscalizzazione dei compensi accessori, che nel corso dell’anno precedente sono stati invece tassati.

Come funziona nella pratica il bonus defiscalizzazione

Per essere ancora più chiari, durante l’anno alcune voci variabili dello stipendio – come indennità e straordinari – vengono tassate normalmente, ma al momento del conguaglio una parte delle imposte Irpef e delle addizionali già pagate viene restituita. Il rimborso non è automatico né uguale per tutti: dipende da quante tasse sono state effettivamente pagate su quelle voci e non può comunque superare il limite massimo previsto, che è di 458,50 euro appunto.

soldi arrotolati
Come funziona nella pratica il bonus defiscalizzazione (Bancacarim.it)

Va altresì detto che il credito può essere ridotto o annullato se dal conguaglio emergono altri debiti fiscali, per cui alcuni militari e forze dell’ordine potrebbero ritrovarsi a bocca asciutta. I requisiti per ottenere questo bonus sono sostanzialmente tre: può infatti ottenere il beneficio chi è in servizio nell’anno in cui viene effettuato il conguaglio, ha avuto un reddito annuo entro una soglia prestabilita e ha percepito compensi accessori su cui sono state versate imposte recuperabili.

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