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Risparmio e investimenti

Il consiglio furbo dell’idraulico sullo scaldabagno: così ho dimezzato la bolletta elettrica

Qual è il trucco da conoscere per usare lo scaldabagno e dimezzare il costo della bolletta elettrica? Le parole dell’idraulico possono svoltare ogni cosa. 

Nel cuore delle nostre case, un alleato discreto ma spesso sottovalutato si cela dietro il getto d’acqua calda delle docce e dei lavandini: lo scaldabagno che, se usato male, può trasformarsi in un piccolo boia della bolletta elettrica. Sembra un dettaglio tecnico, troppo di nicchia per attirare l’attenzione del pubblico generalista, eppure ciò che segue potrebbe cambiare il modo in cui pensi al tuo consumo domestico.

Il consiglio furbo dell’idraulico sullo scaldabagno: così ho dimezzato la bolletta elettrica – bancacarim.it

Molti di noi aprono il rubinetto senza troppa riflessione, pensando che il costo dell’energia sia un “dato di fatto”, immutabile e sfuggente al controllo quotidiano. In realtà, nelle pieghe della gestione domestica ci sono piccoli gesti che si trasformano in grandi risparmi.

La verità è che, ogni anno, il consumo per riscaldare l’acqua sanitaria può arrivare a cifre che pesano sensibilmente sul totale della bolletta: si parla spesso di centinaia di euro spesi semplicemente per mantenere l’acqua calda pronta all’uso.

Chi l’avrebbe detto? Una leva semplice per risparmiare ed altri trucchi per consumare meno

Quello che molti non considerano è che non è solo quanto si usa uno specifico apparecchio in casa, ma quando lo si usa. La strategia che gli idraulici esperti suggeriscono — e che arriva proprio da una recente analisi — ruota attorno a un concetto semplice quanto efficace: sfruttare al meglio le fasce orarie dell’energia elettrica per ridurre i costi.

In tante famiglie, infatti, l’energia elettrica ha tariffe variabili durante la giornata: le ore centrali, definite tecnicamente fascia F1, sono le più costose, mentre la sera, la notte e i weekend — fasce F2 e F3 — presentano costi inferiori. Pianificare l’accensione di determinati dispositivi nelle fasce a minor costo può tradursi in un risparmio tangibile.

Chi l’avrebbe detto? Una leva semplice per risparmiare ed altri trucchi per consumare meno – bancacarim.it

Un piccolo dispositivo, un timer elettrico, può essere il tuo alleato in questa partita: impostato correttamente, dice allo scaldabagno quando accendersi e quando restare in stand-by, massimizzando l’uso durante i periodi economici. Oltre alla gestione intelligente delle fasce orarie, ci sono accorgimenti quotidiani e ottimizzazioni pratiche che aiutano a mantenere i consumi sotto controllo:

  • Impostare la temperatura giusta: non sempre serve acqua bollente. Mantenere la temperatura dell’acqua a livelli adeguati all’uso può evitare sprechi inutili.
  • Manutenzione regolare dello scaldabagno: la pulizia delle resistenze e la rimozione del calcare possono migliorare l’efficienza del dispositivo.
  • Posizionare correttamente l’apparecchio: ridurre le perdite di calore lungo le tubature aiuta a non “sprecare” energia.

Infine, la scelta di un modello moderno, possibilmente con classe energetica efficiente, può fare una differenza non da poco. L’evoluzione tecnologica negli ultimi anni ha infatti portato sul mercato scaldabagni meno energivori, capaci di ridurre sensibilmente i consumi annuali, soprattutto se abbinati ad altri accorgimenti come l’uso di riduttori di flusso per i rubinetti o l’adozione di design più efficienti.