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Credito Inclusivo

 

Con il perdurare della crisi economica l’accesso al credito diventa una necessità sempre più pressante per un numero crescente di famiglie e imprese che, nell’arco degli ultimi anni, hanno visto ridurre i propri redditi e si trovano ad affrontare momenti di grave emergenza.

Per far fronte a questa crescente esigenza Banca Carim-Eticredito ha instaurato e valorizzato le relazioni con quegli Enti non profit che curano le attività di valutazione sociale e segnalazione dei soggetti che necessitano di sostegno finanziario, sottoscrivendo apposite Convenzioni.

Tali Enti (soggetti del Terzo Settore o Pubbliche Amministrazioni) sono in costante dialogo con la Banca e curano l’erogazione dei servizi di supporto, ascolto, indirizzo e tutoraggio a favore dei soggetti finanziati, per ridurre il pericolo di marginalizzazione sociale e per responsabilizzarli al corretto uso del denaro.

Nella maggior parte dei casi si tratta di erogazioni di finanziamenti di piccola entità rivolti a coloro che vivono sul filo della sussistenza e possono trovarsi in gravi difficoltà nel far fronte a spese improvvise (credito inclusivo con finalità sociale e assistenziale), ai quali le altre banche hanno negato la concessione del credito.

Sono state inoltre avviate le prime esperienze di credito “imprenditoriale” per la concessione di affidamenti finalizzati alla nascita o al consolidamento di piccole imprese.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Dal 2007 ad oggi Carim-Eticredito ha destinato 5.910.630 euro a progetti di credito inclusivo, di cui 414.442 solo nel 2015: le famiglie beneficiarie totali sono 3.181, di cui 332 quelle che hanno ottenuto un finanziamento lo scorso anno.

La Banca produce valore anche per la qualità della relazione con i Clienti, sia in termini di tempo che di disponibilità a fornire informazioni e supporto: questo tema assume maggior rilevanza in presenza di Clienti stranieri che spesso posseggono una conoscenza limitata sui servizi bancari e finanziari.

Stimando in 2 ore il tempo necessario agli operatori per l’istruttoria, l’erogazione e la gestione di ogni finanziamento, nel 2015 sono state dedicate circa 670 ore alle attività di credito inclusivo.

 

Di seguito i dati salienti sui progetti attualmente attivi:

 

ACCORDO CON L’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “FAMIGLIE INSIEME”

Si tratta di microfinanziamenti destinati a risollevare le famiglie da situazioni di particolare disagio economico.

La Caritas Diocesana, attraverso il proprio centro di ascolto, accoglie, esamina e segnala alla Banca le richieste di prestito: l’erogazione del finanziamento avviene in tempi rapidi attenendosi alle indicazioni fornite dall’Associazione relativamente alla modalità di concessione dei fondi.

Il 44% dei finanziamenti richiesti è finalizzato al pagamento dell’affitto, il 16% per le utenze, e la restante parte per cure mediche, automezzi e arredamento.

RISULTATI RAGGIUNTI

Grazie a questo progetto nel 2015 sono stati erogati 267.900 euro a 267 Famiglie che non avrebbero avuto la possibilità di accedere al credito.

Dall’inizio della collaborazione sono stati erogati 2.325 finanziamenti per un controvalore di 2.986.102 euro.

 

ACCORDO CON COMUNE DI RIMINI PER IL PROGETTO “SOSTEGNO AFFITTI”

Il problema abitativo rappresenta un fattore di forte e crescente difficoltà sia sul fronte degli sfratti sia per l’assoluta mancanza di un alloggio che coinvolge sempre più persone.

Il Fondo costituito funge da garanzia per la stipula di nuovi contratti di locazione e offre alle famiglie bisognose la possibilità di accedere ad un prestito i cui interessi sono coperti totalmente dagli Enti partner.

L’importo medio dei prestiti erogati è di 1.510 euro destinati a coprire due o tre mensilità di affitto, generalmente arretrate; per quanto riguarda le garanzie l’importo medio per sottoscrivere un nuovo contratto di locazione è di 4.342 euro.

Nel 2012 è stata introdotta la possibilità di richiedere finanziamenti per affrontare altre tipologie di spese relative all’abitazione quali utenze, spese condominiali, manutenzione alloggio a carico dell’inquilino e spese di trasloco: per tali prestiti l’importo massimo concedibile è di 2.450 euro.

Gli affidamenti che rientrano nella presente iniziativa non prevedono oneri a carico dei richiedenti.

Questo progetto è un esempio di approccio diverso ed innovativo rispetto all’ordinaria gestione dei fondi pubblici. Non si tratta infatti di erogazioni a fondo perduto, ma piuttosto di un finanziamento che mira a responsabilizzare i beneficiari e la comunità, rendendo disponibili gli aiuti ad un numero maggiore di persone e capitalizzandoli per impieghi strutturali e di lungo periodo.

RISULTATI RAGGIUNTI

In totale hanno beneficiato del progetto 487 famiglie per un controvalore di 891.260 euro.

Nel 2015 il 39% delle domande accolte sono relative a finanziamenti per il pagamento degli affitti (56.300 euro), il 5% per il pagamento delle altre spese relative all’abitazione (7.266 euro) e il restante 55% al rilascio di garanzie (79.276 euro).

Per questo motivo i finanziamenti sono finalizzati a sostenere spese primarie quali ad esempio inerenti alla formazione, spese mediche, alla ristrutturazione d’immobili.

 

ACCORDO CON LA COMUNITA’ DI SAN PATRIGNANO PER IL PROGETTO DI CREDITO “IMPRENDITORIALE”

I ragazzi di San Patrignano vanno aiutati non solamente nel percorso rieducativo all’interno della Comunità, ma anche per affrontare nuovamente il mondo esterno, così che quanto hanno imparato diventi realtà di vita.

Decine sono infatti i corsi di formazione che ogni anno si svolgono all’interno della Comunità: dalla grafica alla tessitura, dalla ristorazione all’impiantistica civile, dall’allevamento alla vivaistica.

Abbiamo lanciato un progetto per finanziare, mediante l’esperienza del microcredito di Eticredito, tutti quei progetti imprenditoriali, appositamente selezionati e meritevoli di sostegno economico, che nasceranno nella provincia di Rimini grazie all’inventiva dei giovani recuperati dalla Comunità.

Saranno così supportate non solo le start up della micro-impresa (microcredito fino a 25.000 euro), ma anche quelle iniziative progettuali specifiche che richiederanno finanziamenti di importo superiore (oltre i 25.000 euro), per premiare la volontà di chi vuole davvero cambiare vita.