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MIFID II - Normativa Investimenti e Mercati

DIRETTIVA MiFID II

A partire dal 3 gennaio 2018 entrerà in vigore la direttiva 65/2014, o Mifid II - acronimo di Markets in Financial Instruments Directive.

La direttiva, che rivede la precedente normativa sul tema (cosiddetta MiFID 1) ha lo scopo di omogeneizzare pratiche e regole adottate dai 27 paesi membri nella prestazione dei servizi di investimento e nella gestione del risparmio.

Composta da 97 articoli, MiFID II si articola in due principali ambiti:

  1. misure in ambito “Investor Protection”, rivolte agli intermediari (Produttori e Distributori) e finalizzate ad incrementare la tutela degli investitori nell'erogazione dei servizi d'investimento.
  2. misure in ambito “Mercati”, rivolte ad intermediari finanziari e mercati, finalizzate ad incrementare la trasparenza, migliorare la qualità di esecuzione e garantire un equo, corretto e stabile funzionamento dei mercati.

UNA MAGGIORE PROTEZIONE PER GLI INVESTITORI

Nell’ambito della Tutela dell’investitore, MiFID II rafforza i presidi in tema di “trasparenza” (ex-ante e ex-post) e di “regole di comportamento” da parte dell’intermediario e introduce nuove regole nella relazione con il cliente. In particolare:

  • l’ampliamento degli obblighi di comunicazione sui costi e oneri connessi a prodotti finanziari e alla prestazione dei servizi di investimento sia in fase precontrattuale (ad esempio prima di sottoscrivere un prodotto finanziario) sia attraverso un’apposita informativa annuale, che sarà inviata al cliente o resa disponibile anche tramite la piattaforma on line Nowbanking;
  • l’obbligo di identificare la categoria di clienti a cui offrire un prodotto finanziario; ad esempio i prodotti caratterizzati da una maggiore complessità finanziaria dovranno essere destinati solo a clienti con un’elevata conoscenza ed esperienza in materia di investimenti;
  • l’obbligo di garantire che il personale che offre un servizio di consulenza o fornisce informazioni al cliente in merito a un prodotto finanziario possieda competenze ed esperienza adeguate;
  • il rafforzamento della gestione dei conflitti di interesse che potrebbero insorgere nello svolgimento dei servizi di investimento, nonché degli incentivi percepiti dalla Banca che saranno ammissibili solo in presenza di un incremento della qualità del servizio offerto;
  • l’introduzione dell’obbligo di comunicare, per il servizio di consulenza in materia di investimenti, la tipologia del servizio prestato (su base indipendente o non indipendente), la presenza o meno di una valutazione periodica dell’adeguatezza dei suoi investimenti nonché le motivazioni per cui una proposta di investimento è considerata adeguata ai suoi bisogni;
  • l’obbligo di detenere registrazioni per tutti i servizi di investimento prestati al fine di consentire all’Autorità di Vigilanza di verificare il rispetto degli obblighi normativi.

Documenti relativi ai servizi di investimento offerti da Banca Carim

Banca Carim Documento informativo - Strategia di esecuzione ordini